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…e quando sono molti vanno “curvati” elettronicamente

Mi capita spesso, girando tra piazze e locali, di vedere band di vario genere e orchestre piazzare i subwoofer ai lati del palco, a volte li trovo distanziati in modo uniforme a coprire tutta la lunghezza, mentre raramente li trovo raggruppati al centro del palco stesso; già la vicinanza dei muri genera effetti deleteri, se poi ci aggiungiamo un posizionamento non corretto possono generarsi dei veri e propri disastri.

Vediamo adesso alcune configurazioni ed i loro comportamenti, tenendo come riferimento un passa alto del 4° ordine a 30Hz come protezione da eccessive escursioni ed un filtro a 100Hz sempre del 4° ordine (24dB/oct); configurazione abastanza diffusa per dei 18″.

1. 2 subwoofer ai lati del palco (molto diffusa, con anche 2 o 3 per lato)

Supponiamo un piccolo palco di 5m, e con una largheza di 60cm tipica di un subwofer da 18″ ci ritroveremo con i centri dei due altoparlanti a circa 5,6m uno dall’altro, che per comodità arrotondiamo a 6m, come nella figura

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Le X su un arco di 30° rappresentano una serie di microfoni piazzati per rilevare la risposta in frequenza.

Risultato? Un disastro…

La risposta rilevata dai microfoni diventa

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Giusto per fare un esempio, se ci trovassimo spostati di circa 20° rispetto al centro del palco ad una distanza di 15m avremmo un grosso buco localizato a circa 85Hz che è una zona molto energica.

Per dare una maggiore idea del “danno” ecco il grafico della dispersione a 80Hz

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Tra i 10m e i 15m c’è un ampia zona praticamente morta;il grafico polare alle varie frequenze che ci interessano diventa una cosa simile, con le varie frequenze che hanno i loro buchi ad angolazioni diverse, tutte nell’ordine di 12dB e più

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2. 4 subwoofer distanziati in modo uniforme a coprire la larghezza del palco (della serie te lo risolvo io il problema…)

In questo caso abbiamo 4 subwoofer distanziati 2m uno dall’altro in modo da coprire tutta la larghezza del palco; in pratica vengono aggiunti 2 sub centrali per cercare di rendere piu uniforme il fronte sonoro.

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In questo caso andiamo un po’ meglio rispetto a prima

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Ma tra i 25° e i 30° perdiamo tra i 9dB e i 15dB a 80Hz; anche il grafico della dispersione a 80Hz mostra ancora buchi “pesanti”

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Rispetto alla configurazione precedente abbiamo almeno il vantaggio di una più rapida attenuazione ai lati del palco, come conferma anche il grafico polare.

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3. Come il precedente ma con un po’ di ritardo applicato ai 2 più esterni

In questo caso la disposizione rimane come la precedente ma i due subwoofer piu esterni vengono ritardati di 2ms, molto semplice da fare con un crossover elettronico oppure dal pannello posteriore di molti box amplificati di attuale produzione.

La risposta in frequenza diventa

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Un ottimo passo in avanti rispetto alle 2 configurazioni viste sopra

La dispersione a 80Hz è un’ulteriore conferma

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E il grafico polare alle varie frequenze

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Ma se metto i 4 sub al centro del palco uno appiccicato all’altro?

4. 4 subwoofer affiancati

Supponiamo di predere i nostri 4 sub e unirli al centro del palco, togliendo anche il ritardo di 2ms visto prima.

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La risposta in frequenza diventa praticamente perfetta

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E anche il grafico della dispersione a 80Hz non è affatto male

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Idem il diagramma polare alle varie frequenze

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Se aggiungiamo i 2ms di ritardo visti prima abbiamo un ulteriore miglioramento che porta quasi alla perfezione.

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Il ritardo progressivo diventa poi obbligatorio se il numero di subwoofer affiancati è pari a 6 o piu; senza fare tanti calcoli vediamo cosa succede a 80Hz con tutti e 6 i box allineati, abbastanza bruttina

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e con la coppia mediana ritardata di 1ms e quella più esterna di 3ms, grafico molto migliore.

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Quindi sebbene i grafici visti fino a qui rappresentino una situazione ideale (no riflessioni, ecc), con quella reale che sicuramente è peggio possiamo comunque dire che:

  • È sempre meglio mettere i subwoofer allineati al centro del palco
  • Fino a quando sono al massimo 4 ritardare i piu esterni è una finezza
  • Oltre 4 diventa mandatorio impostare dei ritardi progressivi
  • Evitare il più metterli distanziati di 1,5m/2m uno dall’altro
  • Evitare di metterli ai lati del palco

C’è chi pensa che metendoli ai lati diano meno fastidio a chi c’è sul palco, non e vero; per ridurre la quantità di bassi sul palco, e anche per ridurre le riflssioni quando si ha dietro un muro, è necessaria una configurazione cardioide (che vedremo in seguito).